Izzie non muore, O’malley sì: infatti dopoessersi trombate Grey, Izzie e Callie, in lista erano rimaste solo la Bailey o la Yang…. quindi ha preferito buttarsi sotto un camion.

Curiose le reazioni dei colleghi: Grey tromba per dimenticare, Izzie tromba per consolarsi, la cheng non capisce cosa è successo fino a che non smonta in tante piccole parti il povero Owen, che se la cava solo in quanto primario di traumatologia.

Christine cerca per 90 minuti di scampare una maledizion gitana; inutilmente tra l’altro.

Si capisce intorno al minuto 10 che quella moneta che regala al fidanzato sarà, in qualche maniera la causa della sua morte; vaga reminescenza di un analogo finale (“l’occhio del male”) di Stephen King. Per il resto, un film che si può allegramente evitare di vedere

Nicholas cage muore:  e non solo lui, ma tutto il genere umano [a parte i soliti raccomandati che vengono salvati da degli UFO].

E’ liberatorio, una volta tanto, vedere un film catastrofista che ha il coraggio di portare a termine la predizione del caso. A parte questo troppi buchi neri nella trama: Nicholas riesce a decifrare un foglio di numeri apparentemente messi lì da uno struolo di scimmie sotto anfetamina, e [nonostante una cattedra in astrofisica al MIT] calcola male la portata di un flare solare?!?!?!?

C’è poi la questione degli ufo, per l’appunto: 50 anni prima rivelano date e luoghi di catastrofi ad una ragazzina che dovrà seppellire il preziosissimo documento in una CAPSULA DEL TEMPO che verrà aperta50 anni dopo?!?

Come dire: ecco le colonne vincenti dei prossimi 50 concorsi del super enalotto, ma ve li faccio avere tra 3 anni….

bel western, davvero: Viggo Mortensen sacrifica la sua carriera per permettere al suo amico [nonchè sceriffo] Virgil Cole di continuare a stare insieme al suo amore [Renè Zelwegger] la bella [epiuttosto disinibita]Allison French, disposta [parole  testuali di Virgil Cole] a farsi ‘montare da qualunque maschio non castrato’. Se non è amore questo.

gran bel film, belle inquadrature, fotografia eccezionale. Nonostante abbia la lentezza tipica dei western, le quasi due ore passano via che è una meraviglia. da vedere!

Anche questa volta will smith muore, ma ha la grazia di dircelo subito, così no ci rimane il patema.
Il motivo del suicidio è un incidente che ha causato [causa cellulare perennemente in mano anche durante la guida] la morte, appunto, di sette persone, tra cui la moglie.

Per redimersi decide di cambiare la vita di sette persone che [dopo aver conosciuto] riterrà degne del dono. Il suo cuore [e una discreta parte di pisello] le darà ad una cardiopatica, che riceverà la bella notizia del cuore nuovo poco prima di scoprire che fino alla sera prima stava facendo sesso furente [?! una cardiopatica?! l’ha quindi usato fino all’ultimo!!] con il precedente proprietario del suddetto organo.

nel mezzo una serie di belle inquadrature, scorci dell’incidente causa di tutto ‘sto bailamme e Will Smith ripreso nelle più muccininiane inquadrature dai tempi di… uh… la ricerca della felicità…

Shane si suicida [dopo aver fatto fuori moglie incinta e figlio] e Ronnie finisce in prigione poiché l’accordo fatto da Vic con i federali copriva soltanto lui e non l’amico.
Si scopre anche che Vic avrebbe fatto molti meno danni se fosse stato messo dietro una scrivania subito: infatti il contratto coi federali prevede tre anni di scartoffie, orario 09.00-18.00 giacca e cravatta, senza tra l’altro poter vedere più i figli, messi sotto copertura su richiesta di Corinne e la cosa fa l’effettodi una badilata di bromuro ai bollenti spiriti del Nostro.
A parte questi [non pochi] dettagli, il resto del finale è interlocutorio, perché non vengono chiuse tutta una serie di questioni: la candidatura a sindaco di Aceveda, la malattia della Wyms, l’omosessualità più o meno latente di Julien, ma forse è meglio così; l’ultima inquadratura vede un Vic-impiegato-perfetto prendersi la sua pistola e guardare fuori dalla finestra con un sorriso sinistro… chissà…

Nulla di che, soltanto che Izzie fa sesso con Danny.. che però era morto qualche serie fa, infatti esiste solo nel boschetto della sua fantasia [cit.]
scommettiamo che a breve scopriamo che, porella, ch’ha un tumore al cervello [così magari Shonda Rhymes si vendica per la sua rinuncia all’Emmy Award causa scarso materiale recitabile?!?!?]