Nicholas cage muore:  e non solo lui, ma tutto il genere umano [a parte i soliti raccomandati che vengono salvati da degli UFO].

E’ liberatorio, una volta tanto, vedere un film catastrofista che ha il coraggio di portare a termine la predizione del caso. A parte questo troppi buchi neri nella trama: Nicholas riesce a decifrare un foglio di numeri apparentemente messi lì da uno struolo di scimmie sotto anfetamina, e [nonostante una cattedra in astrofisica al MIT] calcola male la portata di un flare solare?!?!?!?

C’è poi la questione degli ufo, per l’appunto: 50 anni prima rivelano date e luoghi di catastrofi ad una ragazzina che dovrà seppellire il preziosissimo documento in una CAPSULA DEL TEMPO che verrà aperta50 anni dopo?!?

Come dire: ecco le colonne vincenti dei prossimi 50 concorsi del super enalotto, ma ve li faccio avere tra 3 anni….

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Quello che sembrerebbe un incubo premonitore è in realtà una reminiscenza di un omicidio passato, avvenuto quando a 11 anni Joanna è stata coinvolta in un incidente con la macchina in cui il fidanzato della vittima cercava di portare la sua ragazza in fin di vita presso l’ospedale più vicino [che in Texas si sa essere a 45 minuti da qualunque punto ci si trovi].
Segno che manco da morte le fidanzate smettono di rompere il cazzo, la suddetta muore in seguito al tamponamento e si reincarna nel lato onirico della bella Gellar, il cui sguardo vacuo e le inutili visioni ci perseguiteranno per tutti gli 80′ minuti abbondanti di film[!] finché non rivivrà dal vero l’episodio, salvata all’ultimo dal tizio di cui sopra, imbolsito da 20 anni di t-bones e ketchup anche perché, naturalmente, pur avendo vissuto il momento nei suoi peggiori incubi un mezzo migliaio di volte riuscirà a rischiare di morire pure lei..

Nel complesso un film dalla lentezza impressionante, non mi stupirei se nella pausa tra primo e secondo tempo qualcuno festeggiasse l’anniversario dall’inizio del film…