episodio al limite del noioso: a parte il bacio finale fra Juliet e Jack, non racconta nulla di nuovo… giusto qualche retroscena sulla vita di Juliet e l’ossessione che Ben ha/aveva per lei….

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Puntanta incentrata sulle vicende di Desmond, che di ritorno dall’isola in elicottero ha un piccolo sfasamento spazio-temporale, e si ritrova ad intermittenza a vivere nel passato, con uno scostamento di circa 10 anni, quasi che non gli bastasse il periodo si preveggenza durato fino alla morte di Charlie.
Telefonando a kate e Jack, scopriamo che il viaggio, di poche miglia è in realtà durato, per quelli che stanno sull’isola, oltre una giornata.
Per evitare che i neuroni vadano in poltiglia, viene consigliato a Desmond di trovarsi una ‘costante’ tra il passato che rivive e il presente:  con un discreto senso dell’umorismo, Desmond decide di chiedere a Polly [che nel passato aveva appena mollato per entrare nell’esercito] di far finta di non conoscerlo [questa è la parte facile] per 10 anni senza però cambiare il numero di telefono [questo è meno facile] garantendo di aspettare una sua telefonata alla vigilia di natale  allo scadere del 10° anno: già, perchè scopriamo anche che Sayd e Desmond arrivano sul battello proprio la notte di natale.
Lieto fine molto scontato: Desmond telefona a Polly, che oramai da tre anni lo stacva cercando in lungo ed in largo.

Poche cose al di fuori di queto avvenimento, ma una molto importante: durante una sua divagazione nel passato Desmond ritrova il padre di Polly ad un’asta, nella quale viene venduto un diocumento molto importante, appartenuto alla famiglia Hanso [quella della omonima fondazione che finanzia il progetto Dharma]…indovinate chi si aggiudica l’oggetto!?!?!?

Episodio interlocutorio: viene accennata l’identità del team che si occupa del soccorso dei nostri, i quali vengono però raccolti uno dagli isolani [quelli che desiderano rimanere] e tre dai partenti… naturalmente la messa peggio è quella che rimane impastoiata nelle grinfie di Locke, sempre ad un centimetro dal piantarle una pallottola in testa.

Punti topici dell’episodio: il ritrovamento di un Orso polare nel deserto tunisino, vecchio di milioni di anni, ma con un collare della Dharma Initiative e scoprire che in realtà il team sta cercando Ben, ma che questi ha un suo uomo sulla nave dei soccorritori…
Nel mezzo scene varie di vita nel mondo in seguito al ritrovamento dei resti del volo Oceanic. Rientra in scena il Negrone che Hurley aveva visto nella clinica psichiatrica a suo tempo; si scopre che Naomi in realtà ha [aveva] una formazione militare, e che di sicuro le immagini dei resti dell’aereo in fondo all’oceano non corrispondono al vero poichè, ad esempio, il corpo del pilota non può essere quello vero [in quanto è morto sull’isola].

grandioso inizio di stagione: si parte dal dopo… cioè da dopo il salvataggio [nel senso che si sposta l’azione ad un non meglio precisato futuro].. Hurley  impazzisce e ritorna in una casa di cura per malattie mentali… a questo punto, facendo la somma, si sa per certo che sopravviveranno in Jake, Kate e Hurley, il quale dice di essere uno dei ‘sei dell’Oceanic’

si ritorna poi al ‘presente’ con tutti ancora sull’isola, nel tentativo di mettersi in contatto ccn la nave dei soccorsi, di cui si capisce ancora bene l’obiettivo nei confronti dei naufraghi…

Tra flashback e flashforward si fa in tempo a vedere Hurley che incontra Charlie [che pare non essere morto, o sì.. boh, di sicuro non è uscito dal cast!] ma essendo che il ragazzo non ci sta dentro con la testa la cosa non vuol dire necessariamente che sia morto…

Il totale di questo primo episodio è che i sopravvissuti si dividono in due gruppi; il primo segue Locke nelle baracche degli ‘Altri’  per difendersi dalla nuova minaccia, gli altri con Jack attendono l’arrivo di quelli reputano essere i loro soccorritori.
Altro flashforward: Jack va a trovare Hurley…. c’è un segreto da nascondere…. l’isola li rivuole indietro….
Nell’ultima scena dell’episodio si vede un elicottero che atterra, un paracadutista si unisce alla compagnia